Fisiologia del volo

Vi siete mai chiesti come mai dopo un volo siamo sempre o quasi stanchi? eppure non abbiamo fatto nulla, siamo rimasti seduti tutto il tempo. In questo articolo cercheremo di spiegare gli effetti sul corpo umano causati dalle vibrazioni durante il volo.
La vibrazione è il movimento di un oggetti rispetto ad una posizione di riferimento ed è descritto in relazione ai sui effetti sull’ uomo in termini di frequenza, intensità (ampiezza), direzione (per quanto riguarda gli assi anatomici del corpo umano) e durata dell’esposizione. La maggior parte dei mezzi di trasporto hanno due principali fonti di vibrazione: il primo ha origine all’interno del mezzo, la fonte di alimentazione, il secondo arriva dall’ambiente e comprende: il terreno su cui un veicolo viaggia, la turbolenza dell’aria attraverso la quale l’aeromobile vola e lo stato del mare per una imbarcazione.
Le vibrazioni dell’elicottero avvengono in linea di massima con intensità simile nei tre assi di movimento. Ci possono essere differenze sostanziali di aerodinamica tra i vari aeromobili, ma l’ampiezza complessiva delle vibrazione tende ad aumentare con l’aumentare della velocità e il peso dell’aeromobile.

Negli aeromobili ad ala fissa le vibrazioni generate dalle fonti di alimentazione hanno solitamente frequenze superiori rispetto a quella degli elicotteri.
La fonte principale di vibrazione incontrata dai velivoli ad ala fissa sono le turbolenze atmosferiche.
Di conseguenza, le vibrazioni maggiori si hanno durante il passaggio attraverso le nubi in tempesta, durante l’accelerazione e nei voli a bassa quota.
E’ stato accertato che la vibrazione tra 1 e 12 Hz causano un decremento delle capacità dei piloti. Per esempio, basse frequenze di vibrazione possono portare a *cinetosi, fatica, dolori addominali, dolori toracici e mancanza di respiro. La ricerca ha stabilito che la sensibilità alle vibrazioni è più alta tra 0.5 e 20 Hz perché il corpo umano assorbe molta più energia generata delle vibrazioni in questo range, con un picco massimo compreso tra i 5 e gli 11 Hz.

Quando il corpo umano è a diretto contatto con una fonte di vibrazione, l’energia meccanica viene trasmessa sotto forma di calore all’interno dei tessuti. La risposta alle vibrazioni interne al corpo è un aumento dell’attività muscolare per mantenere la postura ed eventualmente per ridurre l’amplificazione risonante delle strutture corporee. Questo si riflette in un aumento del metabolismo e nella ridistribuzione del flusso sanguineo attraverso la vasocostrizione periferica. L’aumento del metabolismo durante le vibrazioni è comparabile a una ginnastica dolce. L’aumento della frequenza respiratoria è data dalla necessità di eliminare l’anidride carbonica prodotta in quantità maggiore.
Disturbi visivi, della parola e il coordinamento della muscolatura è da imputare alle vibrazioni alle quali si è soggetti in quel momento.

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