Le “Compressioni toraciche e defibrillazione precoce sono i maggiori determinanti nel favorire la sopravvivenza da arresto cardiaco in sede extra-ospedaliera”. A sottolinearlo è la pubblicazione Il primo soccorso nei luoghi di lavoro elaborata dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail.

Il documento, oltre a soffermarsi sulla sequenza di BLSD nell’adulto, fornisce anche informazioni valide sulla defibrillazione precoce in ambito lavorativo.

Il documento indica che “diffondere le manovre di BLSD nei luoghi di lavoro può contribuire alla promozione della cultura dell’emergenza presso la popolazione generale e favorire la sopravvivenza dei lavoratori in caso di arresto cardiaco, soprattutto nei luoghi di lavoro a più alto rischio o isolati”. Ma cos’è un defibrillatore semiautomatico (DAE)?

Si tratta di un dispositivo in grado di individuare e interrompere, tramite l’erogazione di una scarica elettrica, le aritmie maligne responsabili dell’arresto cardiaco. “Può essere usato anche da personale non sanitario perché riconosce senza errore i casi in cui la scarica è necessaria e non interviene se la terapia elettrica non è indicata con assoluta certezza. Pertanto non spetta al soccorritore fare la diagnosi, ma egli deve solo seguire le indicazioni dettate dalla macchina. L’unica accortezza da avere è quella di non toccare il paziente durante l’analisi e la scarica e di fare sicurezza intorno”.

A livello normativo, la Legge 3 aprile 2001, n. 120 disciplina l’utilizzo dei DAE, anche da parte di personale non sanitario.

Inoltre il D.M. salute del 18 marzo 2011 raccomanda, “sulla base dell’afflusso di utenti, dei dati epidemiologici e di specifici progetti, l’opportunità di dotare di DAE le aree con particolare afflusso di pubblico e quelle con particolari specificità come luoghi isolati e zone disagiate, anche con bassa densità di popolazione come:

  • luoghi in cui si pratica attività ludica o sportiva (auditorium, cinema, stadi, centri sportivi, parchi di divertimento);

  • luoghi pubblici (scuole, università, uffici);

  • luoghi ad alto afflusso di persone (aeroporti, stazioni ferroviarie, centri commerciali, alberghi, ristoranti, ipermercati);

  • luoghi ad alto rischio, come le strutture industriali, oppure zone isolate dove è più difficile far arrivare i soccorsi, come impianti di perforazione, cantieri di costruzione, piattaforme marine ecc.”

Per formare poi il personale all’utilizzo del DAE con rilascio di attestato “è necessario rivolgersi ad un ente formatore accreditato che provvederà a svolgere il corso, secondo quanto indicato dalla normativa e dai regolamenti regionali. I corsi devono obbligatoriamente prevedere una parte pratica con l’impiego di un manichino e di un DAE simulatore, che permettano di riprodurre tutte le manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e la defibrillazione. La formazione deve avvenire in piccoli gruppi (rapporto 1:6) e con istruttori qualificati. Al termine del corso viene rilasciato l’attestato di esecutore, previa valutazione delle abilità pratiche conseguite mediante skill test”. 

Apt Group, azienda leader nel settore della sicurezza, organizza corsi BLSD per medici, infermieri, operatori di Protezione Civile, Soccorritori, Pubbliche Assistenze e per tutti coloro che sono coinvolti in prima persona nella gestione delle emergenze.

Per ulteriori informazioni è possibile mandare un’email all’indirizzo training@aptgroup.it

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